Recensione Dragon Age:Origins

Posted: April 29, 2011 in Videogiochi

Chi ha mai giocato a D&D?Il famoso GDR che ha fondato tutta una categoria di giochi cartacei,unico in quanto permette una libertà di scelta non riscontrabile in nessun altro gioco.Ecco,Dragon Age:Origins è il videogioco che più mi ha ricordato D&D:meccaniche GDR in cui è possibile creare personaggi estremamente personalizzati,stili di gioco unici,trame e sottotrame che variano secondo il volere del giocatore,il tutto condito con uno stile grafico e artistico da bacio accademico.

Ma andiamo con ordine,in questo caso l’Ordine dei Custodi Grigi,un’antica fratellanza di guerrieri dediti alla protezione della nazione del Ferelden dalla Prole Oscura,orribili creature del sottosuolo la cui venuta preannuncia il Flagello,un avvenimento in cui un’antico Dio malvagio si risveglia. Sin dall’inizio vi viene concessa la possibilità di avere sei differenti origini:Umano nobile, Elfo silvano,Elfo di città,Nano nobile,Nano dei bassifondi o Mago.Come avrete intuito le razze sono tre,Umano ,Nano e Elfo,così come le classi,ossia guerriero,ladro  o mago,quest’ultima impossibile da assumere nel caso del Nano.Dopo gli avvenimenti che affronterete(e,fidatevi,sono tutti eccezionalmente interessantissimi)Duncan,un Custode Grigio,vi preleverà e vi inizierà alla confraternita.

Non proseguo perché sarebbe un vero peccato rovinare una trama così ben scritta e sceneggiata,che non vi annoierà mai nelle oltre 40 ore(subquest escluse);accenno solo al fatto che il Ferelden andrà incontro a una crudele guerra civile della quale voi sarete molla e risolutore. Per quanto riguarda il combattimento anche in questo campo Bioware si dimostra maestra nel suo campo,con differenti stili di armamento:Spadoni a due mani,lenti ma capaci di aprire in due un drago;un’arma per mano,per un’attacco poderoso ma veloce;spada e scudo,per una difesa e un attacco bilanciati;arco o balestra,per far fuori le minacce da lontano,e ovviamente i bastoni da mago,oltre a armature pesanti o semplici panni.A tutto ciò aggiungete numerosi attacchi speciali,un sistema di evoluzione della magia ottimo e tre specializzazioni disponibili per classe e vi ritroverete a sbavare dalle implicazioni tattiche;inoltre se non avete voglia di girare nei numerosi menu(numerosi sì,ma ben costruiti) le battaglie sono veloci e dinamiche,sebbene impegnative.

Ho apprezzato moltissimo la direzione artistica:i mostri sono spaventosi,le città danno la sensazione di povertà,le corti di opulenza,le grotte di cupa oppressione,le campagne di bucolica tranquillità,e il sangue scorre copioso bagnando i nostri eroi.

In somma,è inutile continuare,andate a comprarlo.

VOTO:CAPOLAVORO

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